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8 aprile 2011

La morte (violenta) del cigno

Zoomata dallo spazio, stelle, nuvole, cielo, la crosta terrestre, i continenti, lo zoom si avvicina sempre più in stile GoogleEarth, Europa, Italia, Nord Italia, Lombardia, quella è Milano, e quello sputo di case lì vicino? è Snobville, centrocittà, una via, un palazzo, il quintopiano, un appartamento, una camera, un letto. Sul letto io che cerco di infilarmi i jeans, che ho comprato di una taglia che non mancherei di definire ottimista ("ma tanto mi entrano") da cui risulta che per infilarli mi devo sdraiare sul letto e sperare che le cuciture reggano, e tutto per dire che entro in quella taglia lì, eh, no no, ma sono molto matura.
Ecco mentre io lottavo con i miei jeans "modelladomani", Roo ha approfittato della portafinestra lasciata socchiusa in cucina per defenestrare un mio dvd. Attenzione, non uno dei suoi, proprio il mio dvd del "Lago dei Cigni" che contavo di mostrare a Lee al più presto cercando di instillarle una folgorazione per la danza classica e via dicendo, e il tutù e lo chignon, e le punte, quelle cose lì.

Ma sì che poi la lascio libera di scegliere ciò che vuole, è ovvio.
Spaleremo tonnellate di letame in qualche maneggio della zona, proprio come vuole lei.

Comunque sono convinta che quella di Roo sia una chiara presa di posizione, trasversale e lucidissima, nei confronti del mondo della danza.
Per dire, l'ultima volta ha distrutto la TV.
Questo qui mi diventa un critico, sicuro.

24 febbraio 2011

Rooffiano

Patapum! Pam! Crash! Boing! Strapp! Crash! Ricrash! RiCRASH!

Mi avvicino alla stanza di corsa, lanciando un pensiero ai miei deliziosi vicini del piano di sotto, squisitamente soprannominati Rosa e Olindo, intanto che grido "Roo, cos'hai combinato!?".

Lui mi ferma sulla porta, una manina alzata aperta di fronte a me, ad intimarmi l'Alt.
- Mamma!
- Cos'hai fatto?!
- Tu shei molto bella, sai? E io ti boyo taaaanto bene. Shei contenta?

Cos'è che dovevo dirgli?

Roo: ruffianaggine concentrata in meno di un metro di altezza.

9 febbraio 2011

Life is a cabaret, old chum...

Succede tutto molto velocemente. Certe scene a casa mia sembrano scritte da uno sceneggiatore ubriaco, e girate da un regista di serie Z.
Roo, versione He-Devil, armato di un semplice biberon mi sabota la televisione, rovesciando l'acqua sugli oscuri comandi elettrici che si trovano sotto lo schermo.
La tv cambia canale ogni due secondi, ritmicamente, in ordine decrescente, dalle locali a Rai1 e poi tutto daccapo, zapping con la velocità di intermittenza delle luci di natale, una tortura.

Guardo lo schermo, incredula.
Guardo Roo e lo sgrido forte e lui per non sentirmi chiude gli occhi (collegamento sensi/organi ad essi preposti: non pervenuto).

Lee attacca a ballare su quella strana techno di immagini, e arricchisce il tutto con una risata che sa di corsa in un prato, non di isteria in un salotto, e se non fossi nera mi fermerei un attimo a registrarla perchè quando Lee ride ti viene voglia di andarle dietro, come ad una canzone conosciuta.

La scena raggiunge vette inarrivabili quando tento di rianimare la tv col phon: dai, oggettivamente: io, la tv, il phon in un clima da E.R. - non è un'immagine deliziosa!?

Chiamo Lui.
Assoluta rarità la chiamata, che noi evitiamo le telefonate da puccicoccò e anche quelle "tanto per", che alla fine ci si racconta cosa c'era per pranzo, anche no.
Comunicazioni importanti. O emergenze.
Il mio concetto di emergenza è un po' diverso dal suo, questo sì.
La penultima volta che l'ho chiamato con l'esordio "emergenza" dovevamo andare in sala parto.
L'ultima volta avevano sbagliato a farmi i colpi di sole.
Quindi, questa cosa della tv stroboscopica mi sembra perfettamente in media.

- Emergenza, si è rotta la tv, corri a casa.
- Scusa ma che ne so io di televisioni?
- Bè, ne sai più di me.
- Bè, non è che ci voglia molto.
- ...
- Sono già per strada (il sottotitolo recita "mica che pensi emergenza= mi precipito")
- Muoviti che io e Lee dobbiamo vedere "Come ti vesti".
- Credo di non aver capito, c'è rumore, l'autoradio, il traffico...
- DOBBIAMO VEDERE COME TI VESTIII!!
- E perchè?
- Perchè ci piace.
- È sera, sto in casa... Come vuoi che mi vesta?!

Una sit-com scritta male, casa nostra.

Epilogo:
la tv ha continuato a cambiare canale ogni due-secondi-due per tutta la sera, in uno zapping automatico attraverso il nulla catodico proposto dal nostro palinsesto.
Volevamo lasciarci Roo a guardarla a monito per il futuro, ma lui si è addormentato dopo il primo giro di canali, mentre noi schiumavamo rabbia.
Soluzione: libri.

A volte basta un incidente che ti fa uscire dalla comodità della routine per capire che non ne avevi nessun bisogno, e che l'alternativa è decisamente migliore. E quindi, domanda, lo rifaremo a prescindere dal decostruzionismo di Roo?
...
...

Sì ok, si può inserire questa cosa tra i buoni propositi del 2011 che verranno puntualmente disattesi: "Ma non si era detto..." "Naaaaaa".