4 maggio 2011

ImmaginAlex



Roo l'ha visto. Ci ha girato un po' intorno. L'ha studiato. Poi finalmente un giorno ha capito.

Corre incontro a questo moncone di albero, lo abbraccia, si volta verso di me letteralmente raggiante e mi dice:
- Mamma guadda, è Alex!
- Ah sì?! - chiedo io chiamando l'892424 per il numero di un bravo neuropsichiatra infantile, mentre le altre mamme allontanano i loro figli.
- Cetto. È Alex, punto e ttop.

Niente, vi presento Alex, l'amico immaginario di Roo. Ogni tanto Roo lo picchia ma poi gli porta una foglia gialla da mangiare, ogni tanto prova a saltargli in braccio e poi gli tira un calcio, ma soprattutto gli parla tanto e gli gira intorno ancora di più. E se litigano, lo ignora.

Che cosa vuoi dirgli?
E soprattutto da che pulpito?
Io faccio monologhi lunghissimi in macchina mentre guido, ma in realtà sto immaginando domande e risposte di situazioni che poi nella realtà non combaciano mai con la mia fantasia, e quindi mi deludono. Ringrazio il cielo che hanno inventato gli auricolari che sono un alibi meraviglioso, perchè prima di essi spesso litigavo con qualcuno da sola in macchina e alzavo anche parecchio i toni, su un'auto che evidentemente non poteva essere dotata di vivavoce...
Mi vengono dei discorsi bellissimi quando parlo da sola che non avete idea.
Il discorso perfetto che poi, vis-à-vis, mai.

Sì, insomma, ai giochi di destino, le riviste al contrario, le scatole e la conta delle cose aggiungiamo anche che parlo tantissimo da sola.
Quindi, considerata la genetica, il suo Alex mi sembra davvero innocuo.
E adesso lo salutano tanti altri bambini, sicchè.

4 commenti:

  1. Mmm mi fai paura anche quando mi leggi nel pensiero. Se continui così, sul mio blog scrivo semplicemente "Vedi Lara".

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  2. Io avevo Merril. Quindi? Siamo creativi.

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  3. Merril ora ce l'ho io, hai visto mai che non sai che fine abbia fatto. Siede accanto alla mia scrivania, mi odia, ma ogni tanto allunga le mani.
    Siamo creativi. Creativi di realtà alternative.
    Che belle persone.

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  4. Ah. Sapevo che gli avevano dato l'ergastolo...
    Vedi, la vita...

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